Camille Marino: attivista o terrorista?
Camille Marino presidente dell'organizzazione NIO, Negotiation Is Over, è un attivista americana nota nel mondo dei diritti animali per le sue battaglie e ricerche atte a denunciare gli abusi svolti soprattutto nei laboratori di ricerca e vivisezione. In particolare recentemente stava effettuando indagini molto approfondite e raccolta di documenti inconfutabili a riprova delle sue denunce contro i laboratori dell'Università della Florida.
Il 4 febbraio scorso proprio durante un sit in di protesta pacifico all'Università della Florida Camille e un'altra attivista, Lisa Grossman, sono state arrestate con accuse piuttosto ridicole (sospensione della patente alla Grossman che non stava guidando!) e Camille per una vecchia denuncia nel Michigan (per la quale ora dovrà affrontare doppie spese legali e estradizione). In realtà l'arresto sembra celare la volontà di impedire alla Marino di divulgare le sue scoperte e le sue prove contro gli orripilanti abusi ai danni dei primati dell'Università. Inoltre è possibile che venga processata per terrorismo. Michael Budkie di Stop Animal Exploitation Now, un gruppo che tutela i diritti animali e che lavora con Negotiation is Over alla campagna per i primati, ha chiesto i motivi dell'arresto. A suo parere : “ these arrests took place at the protest in a concerted effort to stifle dissent against the university,” (questi arresti sono stati effettuati durante la protesta con l'obiettivo di bloccare i dissensi contro l'Università). Non solo, Michael Budkie è convinto che l'arresto volesse impedire alla Marino di continuare nelle sue attività investigative. Nel tempo infatti Camille ha fornito diverse prove al gruppo di Budkie tra le quali certamente almeno una dimostrerebbe la violazione da parte dell'Università dell' Animal Welfare Act federale.
Insomma siamo di fronte ad un abuso di potere da parte delle lobbies americane, farmaceutiche, giuridiche, politiche, che a tutti i costi proteggono i loro interessi a danno degli animali, nella violazione dei loro diritti e di tutti i cittadini che osano sovvertire questo sistema di sfruttamento e violenza. Una società dove chi tenta di difendere i diritti degli oppressi, in questo caso degli animali, primi fra tutti a vivere un atroce sfruttamento, viene messo a tacere, viene denunciato e trattato come un terrorista, un temibile oppositore della libertà. In realtà le nostre coscienze ci dicono che dovrebbe essere esattamente l'opposto.
Camille ora è in carcere per aver difeso i diritti di primati che vengono seviziati e torturati quotidianamente in nome di una falsa scienza. Una donna tenace, onesta, battagliera con un grandissimo senso etico e civile. Lei è in carcere. Siamo al paradosso della civiltà. fermiamoci prima che sia troppo tardi. mostriamo il nostro dissenso per il suo arresto. aiutiamola a tornare libera.
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