Sicurezza sul Lavoro
Ogni anno nel mondo vi sono circa 2,2 milioni di morti sul lavoro di cui circa 12 mila bambini, 270 milioni di infortuni e 160 milioni di casi di malattie professionali. Gli infortuni sul lavoro incidono del 4% del PIL mondiale.
Il Ministro dell'Economia Tremonti, ha tuttavia dichiarato che "robe come la 626 (la legge sulla sicurezza sul lavoro) sono un lusso che non possiamo permetterci. Sono l'Unione europea e l'Italia che si devono adeguare al mondo"[1]
La Cina, seconda potenza economica mondiale, nei primi sei mesi del 2010 ha contato 33.876 morti ufficiali, mentre dalle stime non ufficiali i dati danno oltre 130mila morti l’anno, più di 350 ogni giorno, mentre almeno sei milioni di lavoratori e lavoratrici cinesi subiscono ogni anno danni biologici irreversibili a causa della totale assenza di misure di sicurezza.
In Italia dal 2000 al 2008, grazie anche alle norme sulla sicurezza del lavoro (e probabilmete grazie anche alla diminuizione di lavoro regolare), si sta avendo una riduzione del numero di decessi, passando da 1'115 nel 2000 a 744 nel 2008 (fonte International Labor Organization), un calo quindi del 36%.
La Francia, dal 2000 al 2007, registra un calo del 15% passando da 730 nel 2000 a 622 nel 2007, la Germania da 1'153 decessi nel 2000 a 765 nel 2008 e la Spagna da 1'136 nel 2000 a 530 nel 2008 registrando così un calo del 53%.
Per quanto riguarda il rapporto tra incidenti mortali e lavoratori, l'Italia con circa 4 morti ogni 100 mila lavoratori è il fanalino di coda confrontata con Francia 3, Germania con 2 e Spagna con 3.
I dati sopra riportati fanno comunque riferimento ai soli lavoratori in regola con copertura assicurativa (Inail per l'Italia). E' da tenere presente che in Italia vi sono circa 3 milioni di lavoratori in nero, ossia il 12% della forza lavoro complessiva.
I dati qui riportati stati estratti dal database ILO sulla sicurezza del lavoro.












