Nucleare e Servizi Segreti
Mentre sulle nostre TV viene continuamente proposto lo spot a favore del nucleare, sui giornali iniziano a comparire notizie sconcertanti sulla gestione del nucleare italiano.
Un documento datato 11 dicembre 1995, scovato dal quotidiano Terra, rivela che nel governo post Berlusconi I (governo Dini) è stata destinata una somma ingente di denaro al nostro servizio segreto per «lo stoccaggio di rifiuti radioattivi e armi».
Le indicazioni su come e dove stoccare i rifiuti non sono presenti e per questo il documento è ora agli atti della Commissione parlamentare dì’inchiesta sui rifiuti, presieduta da Gaetano Pecorella (numero di protocollo 294/55).
Da documenti protetti per 15 anni dal segreto di Stato ”emergerebbe una pericolosa connection tra il Governo Dini, Sismi, e la gestione dei traffici dei rifiuti e delle armi. Il segreto di Stato si giustifica solo con l’esistenza di un problema legato alla sicurezza nazionale e da qui l’inquietante sospetto sulla presenza nei traffici di una zona grigia dello Stato che avrebbe contribuito ad avvelenare i nostri mari”.

I senatori del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante chiedono chiarezza ed hanno presentato un’interrogazione parlamentare al Presidente del Consiglio in merito al documento.
“E’ arrivato il momento – dicono i due senatori del Pd – di conoscere la verità sulle tante vicende legate all’intrigo radioattivo, caratterizzato da connivenze e reticenze a vari livelli e anche morti misteriose, a tutela del diritto di sapere dei cittadini e per scongiurare che nel futuro fatti criminogeni come la sparizione di navi ormai famigerate, quali la Jolly Rosso, la Rigel, la Marco Polo, non si ripetano più”. In questi anni – continuano Della Seta e Ferrante – ci sono state inchieste chiuse forse troppo frettolosamente e indagini che meritavano maggiori approfondimenti su una pratica assai diffusa che ha visto, tra gli anni Ottanta e Novanta, una quarantina di navi cariche di fusti inquinanti e pericolosi affondare misteriosamente nei punti più profondi del Mediterraneo, un mare divenuto la discarica degli affari sporchi di organizzazioni criminali e forse addirittura utilizzato dallo stesso Sismi. Sarebbe dunque grave – concludono i senatori – se il segreto di Stato avesse effettivamente coperto le attività del Sismi sulle navi dei veleni e sarebbe intollerabile che il Governo attuale decidesse di prorogarlo”.
Ora, guardando lo spot di Chicco Testa riproposto qui sotto, voi, cosa scegliereste?
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Per me il nucleare in Italia non è perseguibile.
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E tu che posizione hai?
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