Il giorno della Terra
4 miliardi di anni fa: la terra
180 mila anni fa: l'uomo
10 mila anni fa: l'agricoltura
Metà della popolazione mondiale coltiva la terra.
3/4 la coltiva a mano.
Le piante in miliardi di anni hanno prodotto petrolio.
Petrolio che ci ha permesso di svincolarci dalla terra. Svincolarci dal sole.
In 50 anni la popolazione mondiale è raddoppiata. La forza dell'oro nero ha rivoluzionato il pianeta.
Il 70% dell'acqua consumata nel pianeta va all'agricoltura, radicalmente trasformata dall'energia del petrolio. Il petrolio ha portato anche pesticidi e fertilizzanti.
Nell'ultimo secolo sono scomparsi quasi tutte le varietà di semi collezionati dall'uomo in migliaia di anni per specializzare le colture nell'era del petrolio.
Il petrolio porta benessere, popolazione e bisogno di carne. Il petrolio ha permesso la coltivazione industriale degli animali.
Ora però la fine del petrolio è imminente, ma ci rifiutiamo di crederci.
Oggi le distanze si misurano in minuti, non più in kilometri. L'automobile è divenuto il simbolo del progresso e benessere. Con le macchine ci spostiamo, costruiamo, rivoltiamo la terra. Estraiamo minerali.
L'80% delle risorse minerali è consumato dal 20% della popolazione mondiale.
Col petrolio si può trasformare il mondo: nasce Dubai. Il tutto dal nulla. Il culmine dello spreco del modello occidentale.
Dal mare vengono pescati 100 milioni di tonnellate all'anno di pesce. 18 milioni 50 anni fa. I pesci non fanno nemmeno più in tempo a riprodursi. Stiamo distruggendo quanto ci è stato donato.
Il fiume Giordano è ormai un ruscello dal grande fiume che era. La sua acqua è nei supermercati di tutto il mondo sotto forma di frutta e verdura israeliana.
Le riserve idriche si stanno esaurendo però costruiamo città con flora tropicale e campi da golf nel deserto.
Il fiume Colorado ormai non raggiunge più il mare. I sui laghi son svuotati. I ghiacciai che alimentano il grande fiume Gange si stanno riducendo a vista d'occhio. 2,5 miliardi di persone non avranno più acqua nel 2050.
Le paludi, depuratori naturali e riserve idriche, stanno scomparendo. Le prosciughiamo per costruire pascoli, resort, villaggi.
Senza accorgecene abbiamo sconvolto l'equilibrio naturale del pianeta.
Il processo di surriscaldamento del pianeta e iniziato con conseguenze che saranno catastrofiche. La sola calotta polare si è ridotta del 30% in 30 anni. Il sole che prima si riletteva sulla neve penetra nel mare riscaldandolo.
Ovunque siamo quello che facciamo si riperquote in tutto il pianeta. Tutto è collegato sulla nostra isola Pianeta Terra.
Stiamo danneggiando l'equilibrio naturale del nostro pianeta senza rendercene conto per pura pigrizia intellettuale.
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