Il mio Inno Nazionale è il suono del Vento, del Mare e delle cose e Persone che incontrano
Ma è normale che nel 2011 in Italia si stia ancora a discutere sull'Inno Nazionale, sulla Patria, sul senso di appartenenza alla Nazione? O è più normale che con il Tricolore ci si pulisca il culo, come dicono quei sub umani dei leghisti?
Negli ultimissi anni, per colpa della Lega Nord, in Italia sono diventati tutti patriottici e nazionalisti con il tricolore in mano peggio che i vecchi fascisti.
Inneggiano alla nazione pure quelli che fino all'altro giorno votavano per Rifondazione Comunista!!!
Fino a qualche anno fa, nemmeno i giocatori della nazionale conoscevano le parole dell'Inno e nessuno se ne preoccupava. Alle partite di calcio giovanili o alle premiazioni di atletica io, come i miei compagni, ci siamo sempre vergognati a cantare l'Inno di Mameli. Non lo cantava nessuno e nessuno se ne preoccupava.
Però ultimamente si è riusciti a confondere la gente paventando confini intranazionali, secessioni, differenze culturali, accrescendo, per controcopione, sentimenti patriottici e nazionalistici che si trasformano prontamente in chiusura , razzismo, fondamentalismo e... per trovare la giustificazione a far diventare martiri i nostri soldati impegnati nelle missioni di pace.
Invece di comprendere l'importanza di vivere senza confini, senza differenze sociali, di etnia, religione, si sta andando verso un'affermazione della diversità transnazionale. Quell'affermazione di differenza tra i popoli che porta all'intolleranza, alla paura del prossimo, alla paura del diverso. Differenze che giustificano i più facinorosi agli atti di violenza o discriminazione. Realizzarsi ad essere come i Leghisti, a diventare persone come Borghezio.
Tutto questo sentimento patriottico, fascista, piovuto così dal cielo e inculcato nella massa, è a dir poco rivoltante.
Riporto la veloce conclusione che mi è stato chiesto di aggiungere:
La mia sintetica conclusione è che il popolo è bue ed invece di riflettere sull'aspetto storico (come ha fatto Benigni a Sanremo 2011 e per questo aspramente criticato) si concentra sugli aspetti nazionalisti e machisti tipici dell'inizio del '900.
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