La nuova moda dei viscidi senza palle
La nuova moda della politica italiana, che ovviamente sarà presto sdoganata anche verso la massa popolare, è quello di promettere gravi conseguenze per se stessi se dovesse verificarsi un particolare fatto, ovvero in un semplice esempio: se risulterò colpevole mi dimetterò!, senza poi mantenere quanto prospettato nella più totale indifferenza.
Questo modo di fare è tipico del puttaniere Berlusconi (Silvio) e ormai nessuno ci fa caso visto che la parola di un delinquente/truffatore/corruttore vale meno di niente.
Però io sto facendo caso che esiste un altro personaggio che sta iniziando a fare di questi proclami. Un personaggio che negli ultimi mesi si è affermato come il rivale n°1 del puttaniere.
Si avete capito, sto parlando del neo-fascista-ex-nazista Fini (Gianfranco).
Ci ricordiamo tutti dell'estate di fuoco con la soap-opera sull'appartamento a Montecarlo comprato con i soldi del partito (AN) e venduto al fratello di quella bella topa di Elisabetta Tulliani (mogie di Fini, ed.... rabbrividisco... ex moglie di Luciano Gaucci). Ci ricordiamo della promessa di Fini (Gianfranco): "se quell'appartamento risulterà di Tulliani (Giancarlo) mi dimetterò dalla presidenza della Camera". Bene, quell'appartamento risultò proprio del fratello della moglie, non si parlò più della questione e Fini (Gianfranco) non si dimise dalla presidenza della Camera.
Ora, a distanza di qualche mese, a pochi giorni dalla fiducia, il neo-fascista-ex-nazista Fini (Gianfranco) se ne è venuto fuori con questa frase: "Silvio non avrà la fiducia. Se supera i 10 voti mi dimetto".
Ovviamente non faccio il tifo per il puttaniere, ma vorrò ben vedere se anche questa volta il neo-fascista-ex-nazista Fini (Gianfranco) farà quanto promesso o se sarà stata la solita esca elettorare.












