La bionda puttana di Brunetta
Ve la ricordate la prostituta biondina che diceva di vendersi al ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta per 300 euro a botta? No, non la Titti, quella è sua moglie.
Dico Nadia Macrì, la escort, quella della foto qui a sinistra. Quella dello scandalo durato meno di una eiaculazione precoce. Quella che doveva dare il colpo di grazia a Berlusconi cavalcando l'onda del Bunga Bunga. Quella che nell'intervista di SKY doveva far tremare tutti i muri di Villa Certosa e che invece è stata più penosa di una mancata erezione.
Quella che si presentava ai giornalisti come la Cenerentola di Reggio Emilia, intenta a lavare le scale dell'uscio di casa, con indosso una tuta sdrucita e con i capelli raccolti a coda di cavallo.
Quella che per farsi pubblicità in attesa del successo - che non è arrivato - ha creato un profilo su Facebook mettendo online la migliore mercanzia.
Non ve la ricordate? Vabbè, poco importa. A me è venuta in mente analizzando i termini e sinonimi più ricercati su Google relativamente alla parola "sesso". Pensavo di scrivere un paio di righe per ricordarla, come si fa per i defunti, ed invece mi trovo a scrivere quest'articolo per la seconda volta a causa di un problema tecnico sul mio computer.
Cercando su internet il cognome della donna di facili costumi, sono incappato in un articolo di cronaca fresco fresco che parla proprio di lei: Nadia Macrì, escort che citò Berlusconi, cacciata di casa dall'ex fidanzato.
Poverina. Dopo essere stata immaginata da milioni di italiani a praticare sesso orale al ministro Brunetta, oltre a non aver guadagnato nemmeno un posto da consigliere comunale, si trova pure senza una casa.
Quant'è crudele a volte la vita. A chi Mubarak ed a chi niente.
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